{"id":5,"date":"2015-11-28T13:42:30","date_gmt":"2015-11-28T12:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/?page_id=5"},"modified":"2024-06-24T01:20:44","modified_gmt":"2024-06-23T23:20:44","slug":"biografia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/","title":{"rendered":"Biografia"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content clearfix\">\n<p><strong>Paola Falini<\/strong> si \u00e8 diplomata all\u2019Accademia di Moda e Costume di Roma, dopo 25 anni d\u2019attivit\u00e0 nell\u2019haute couture, ha dedicato al \u201cSaper dipingere\u201d, la sua libera espressione di artista, per poter indagare il visibile e penetrarne i misteri.<\/p>\n<p>Paola segue l\u2019ispirazione, ma in realt\u00e0 non lascia nulla al caso. E\u2019 uno spirito femminile che utilizza la creativit\u00e0 per comunicare: per ricucire i legami tra gli individui e tra l\u2019individuo e la societ\u00e0. I suoi primi lavori, sono dei quadri-scultura, delle presenze calde, che attraverso le ricomposizioni di cortecce, ricongiungono l\u2019uomo alle sue origini e portano tra le pareti domestiche, le tracce della vita naturale e selvaggia.<br \/>\nLe Opere di Paola sono testimonianze di una storia intima, che ci rappresenta proprio come l\u2019albero che si rinnova, con la scorza che cade a terra. E\u2019 l\u00ec che l\u2019artista raccoglie le cortecce, ne studia la trama intricata, ne ammira la superficie scabra e corrucciata, facendole rinascere con un nuovo destino. Una storia, con il titolo \u201c<strong><em>Superfici<\/em><\/strong>\u201d, che \u00e8 stata raccontata nella mostra personale di Piazza del Popolo a Roma del 2015, dove il vestito abbandonato degli alberi ha testimoniato come l\u2019azione della storia, oltre ogni umana aspettativa, rimanga soggetta all\u2019insondabile magistero della natura.<br \/>\nNel 2016 con la mostra \u201c<em><strong>Sintesi<\/strong><\/em>\u201d \u201d in Via del Corso 528, Paola Falini ha portato sulla tela \u201cCORROSIONI IN CORPO\u201d ovvero il proprio mondo intimo ed emotivo ed ha mostrato l\u2019immagine in primo piano, di torsi e membra nude consumate da una pioggia interiore. Questa ricerca ha prodotto il ribaltamento tra l\u2019immagine esteriore e la vita interiore, per cui \u00e8 stato lo strato delle sensazioni pi\u00f9 intime, a ricoprire la superficie visibile dell\u2019epidermide. Questi corpi sono solo apparentemente concreti e non sono totalmente astratti, ci accompagnano nella terra intermedia tra figurazione ed astrazione, dove \u00e8 stato collocato il mistero spiazzante di una donna da cui non possiamo ricavare delle informazioni: non viene identificata una persona, una condizione, un momento storico; di questi soggetti ritratti non ci viene raccontato niente sulla loro condizione; guardando questi corpi corrosi si pu\u00f2 soltanto partecipare all\u2019estrema nudit\u00e0 del loro vivere interiore.<\/p>\n<p>La natura \u00e8 tutto quello che sappiamo, ma anche quello che esiste e non sappiamo nella mostra \u201c<em><strong>Naturae<\/strong><\/em>\u201d del 2017 all\u2019Istituto di Cultura Portoghese, si riconosceranno tutti quelli che vogliono aprirsi all\u2019altro ed all\u2019altrove, spinti da quel desiderio tutto umano che \u00e8 la sete di conoscenza. Lo spazio ospite a Roma, nella citt\u00e0 dell\u2019accoglienza, \u00e8 di propriet\u00e0 del popolo Portoghese, che si \u00e8 caratterizzato nella vocazione al viaggio ed all\u2019esplorazione dei nuovi mondi. Il Genius loci ha avuto una grande influenza su questa esposizione site specific, che ha affrontato il rapporto tra la natura sempre in divenire e lo spirito dell\u2019uomo, che si ostina a cercarvi un immutabile rifugio. Tutto ci\u00f2 che esiste pu\u00f2 essere visto come un viaggio, che ha un punto di partenza ed un punto di arrivo: sia che si tratti del percorso intimo che porta l\u2019individuo alla maturazione, sia che si tratti del viaggio che conduce l\u2019esploratore verso un luogo sconosciuto. Ci sono percorsi emozionali che ci aprono all\u2019amicizia dell\u2019altro ed itinerari intellettuali, come quelli che tentiamo di fare al di fuori del nostro io, quando accogliamo chi \u00e8 diverso da noi; si pu\u00f2 viaggiare stando fermi e ci si pu\u00f2 fermare per accogliere chi ha tanto viaggiato, si pu\u00f2 partire insieme o da soli, cercando in ogni spostamento di vivere qualcosa di sconosciuto.<a href=\" http:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/foto_stella.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-139 alignright\" src=\"http:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/segnalibro.jpg \" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel 2019 con la mostra <em><strong>Myopisis<\/strong><\/em>, alla galleria Borgo di Roma, Paola Falini, trasporta lo spettatore in una nuova dimensione, nella quale guardare non \u00e8 necessario. Ad osservare il mondo ci sono infatti dodici opere raffiguranti volti di donne che si prendono la responsabilit\u00e0 di osservare per noi il mondo che ci circonda. Il compito delle dodici donne di Paola Falini \u00e8 dunque proprio quello di vedere il mondo con occhi esterni e diversi. Il loro sguardo va oltre l\u2019osservazione diretta delle cose: nei riflessi delle splendide iridi colorate di questa nuova mostra, sembra di leggervi Marcel Proust che diceva: \u201c Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell\u2019avere nuovi occhi\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2021, la mostra \u201c<em><strong>Personae<\/strong><\/em>\u201d alle antiche Fornaci romane del Canova, inizia nel ristretto di un corridoio, popolato dalle fotografie di <strong>Carmelo Daniele<\/strong>, che in poco spazio, riempiono il nostro confuso vivere quotidiano, impedendoci di guardarvi dentro.<br \/>\nLo shock della pandemia, ha poi ci ha repentinamente sospeso le vite ed ha lasciato emergere in noi l\u2019inquietudine di un io sconosciuto. Per andare avanti siamo stati costretti a cambiare direzione ed a salire di livello, fino a conquistarci uno spazio vuoto, dove poter accogliere l\u2019energia della trasformazione. Oltrepassando un varco simbolico, siamo entrati nella fornace, una bolla adusa al fuoco, che non ha finestre, da cui non si pu\u00f2 sfuggire. In quest\u2019ambiente, che sembra scavato nella roccia, siamo circondati dai nove volti di Paola Falini, che ci guardano con la fissit\u00e0 di uno sguardo senza tempo e ci riconnettono con la nostra interiorit\u00e0. In ognuna delle 9 opere della Falini, dove la materia pittorica \u00e8 stata accumulata, strato dopo strato sulla superficie della tela, rivive la pratica del fare lento e solitario dell\u2019arte: un procedimento di concentrato raccoglimento, che rimane leggibile nell\u2019opera finita e che continua a vivere nello spettatore, in un rapporto che \u00e8 inesauribilmente circolare . Le due opere preparate per la conferenza di <em><strong>Viterbo Immagine 2023<\/strong><\/em> riprendono il tema di Personae e ne approfondiscono la ricerca verso lo sguardo, catturato in quei pochi determinanti secondi, in cui ci penetra diventando comunicazione. Il titolo di questa opera, che collega lo spazio di un volto al tempo dello sguardo che ci penetra, \u00e8 \u201c<strong>l\u2019intimo e l\u2019istante<\/strong>\u201d, dove l\u2019intimo \u00e8 una scaturigine interiore dal potenziale infinito e l\u2019istante \u00e8 l\u2019attimo con cui lo sguardo fulmina lo spettatore, che ha raccolto l\u2019istanza di quel dialogo e che ci fa gioire della gioia che possiamo trovare negli altri. Per la scrittrice Francesca Cosentino, Paola Falini ha realizzato l\u2019opera \u201c<em><strong>Stella<\/strong><\/em>\u201d che \u00e8 stata presentata al pubblico dell\u2019Auditorium di Roma in occasione della presentazione del libro \u201c<strong>Stella Benson la cacciatrice di parole<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2024, la mostra \u201c<strong>Sono solo fiori<\/strong>\u201d all&#8217;interno della <strong>Torretta Valadier di Ponte Milvio<\/strong>. Sono solo fiori&#8221; \u00e8 un&#8217;antifrasi che va oltre la bellezza per raccontare l&#8217;ignoto e l&#8217;attesa, le istantanee fotografiche, di <strong>Carmelo Daniele<\/strong> aggiungono carne e natura reali ad ognuna delle opere.<br \/>\n<strong>Trovarsi sopra un fiume rende la stabilit\u00e0 un fatto precario<\/strong>. Le sale della Torretta Valadier, che sembrano essere state scavate nella pietra ed al contempo si elevano verso il cielo, sono il luogo pi\u00f9 adatto per ospitare le opere di Paola Falini, che hanno una materia corposa eppure piena di aspettative: <strong>questa mostra di fiori che sbocciano<\/strong>, allestita sul fiume Tevere che scorre, diventa cos\u00ec la testimone di quell\u2019arcano segreto, che \u00e8 lo spirito vitale.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content clearfix\">\n<p><strong>Mostre ed Esposizioni<\/strong><\/p>\n<p>29 febbraio &#8211; 10 marzo 2024 <strong>\u201dSONO SOLO FIORI\u201c<\/strong><br \/>\nPersonale dell\u2019Artista<br \/>\n<strong>Roma<\/strong> Torretta Valadier di Ponte Milvio &#8220;<em>apertura straordinaria<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>19 \u2013 21 novembre 2021 \u201d\u00a0<strong>PERSONAE<\/strong>\u00a0\u201c<br \/>\nPersonale dell\u2019Artista<br \/>\nANTICA FORNACE DEL CANOVA<br \/>\nRoma Via Antonio Canova 22<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>23 &#8211; 28 novembre 2019\u00a0<strong>&#8221; FEELING &#8221; SENSAZIONI ED EMOZIONI &#8220;<\/strong><br \/>\na cura di Anna Isopo Collettiva d&#8217;Arte<br \/>\n<strong>Roma<\/strong>\u00a0Arte Borgo Gallery Borgo Vittorio 25<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>25 ottobre &#8211; 9 novembre 2019\u00a0<strong>&#8220;LIGHT YEARS POINT_LINE_SURFACE&#8221;\u00a0 &#8211; Rome Art Week 2019<\/strong><br \/>\nOpere di Attilio Terragni, Emmanuele Lo Giudice, Paola Falini<br \/>\nProgetto a cura di Roberta Melasecca &#8211; Interno 14 next<br \/>\nArt Director Filippo M. Martines<br \/>\nSupervisor Cinzia Schiraldi<br \/>\nFORMEstudio art gallery<br \/>\n<strong>Roma<\/strong>\u00a0Via di Villa San Filippo, 34<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>8 &#8211; 15 marzo 2019\u00a0<strong>&#8220;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=VGAZC6_9zlk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MYOPISIS Lo sguardo assente<\/a>&#8221;<br \/>\n<\/strong>a cura di Anna Isopo e fotografie di Carmelo Daniele<br \/>\n<strong>Roma<\/strong>\u00a0Arte Borgo Gallery Borgo Vittorio 25<\/p>\n<\/div>\n<p>********<\/p>\n<p>24 \u2013 28 novembre 2018 <strong>\u201cSTAY ON ART\u201d<\/strong><br \/>\nMostra collettiva e Premio d\u2019arte<br \/>\nRoma Palazzo della Cancelleria \u00b7 Roma<\/p>\n<p>********<\/p>\n<div class=\"entry-content clearfix\">\n<p>6 \u2013 23 Dicembre 2017\u00a0<strong>\u201cFARE I PORTOGHESI A ROMA\u201d<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Collettiva che ripercorre 15 anni di attivit\u00e0 espositiva promossa dall\u2019Istituto Portoghese di Sant\u2019Antonio in Roma: con le opere donate dagli artisti all\u2019IPSAR.<br \/>\nIstituto Portoghese di Santo Antonio<br \/>\n<strong>Roma<\/strong>\u00a0Via dei Portoghesi 6<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>12 Ottobre 2017 \u2013 Gennaio 2018<br \/>\nPersonale dell\u2019Artista<br \/>\nArt Lounge La Staffa<br \/>\n<strong>Roma\u00a0<\/strong>Via di villa san Filippo 38\/a<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>19 \u2013 29 Gennaio 2017 <strong>&#8220;<a href=\"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/?page_id=163\">NATUR\u00c6<\/a>&#8221;<br \/>\n<\/strong>Paola Falini e Ricciarda Azzini &#8211; fotografie di Carmelo Daniele &#8211; poesie di Alessandra Iannotta<strong><br \/>\n<\/strong>Istituto Portoghese di Santo Antonio<br \/>\n<strong>Roma<\/strong> Via dei Portoghesi 6<\/p>\n<div class=\"entry-content clearfix\">\n<p>IL VIAGGIO E\u2019 ACCOGLIENZA, L\u2019ACCOGLIENZA E\u2019 UN VIAGGIO<\/p>\n<p>La natura \u00e8 tutto quello che sappiamo ed anche quello che esiste, ma che non sappiamo. In questa mostra si riconosceranno tutti coloro che vogliono aprirsi all\u2019altro ed all\u2019altrove, spinti da quel desiderio tutto umano che \u00e8 la sete di conoscenza.<\/p>\n<p>********<br \/>\n20-27 Ottobre 2016 <strong>&#8220;<a href=\"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/?page_id=83\">Sintesi<\/a>&#8221;\u00a0<\/strong><br \/>\nPersonale di Paola Falini e Ricciarda Azzini &#8211; fotografie di Carmelo Daniele<br \/>\n<strong>Roma<\/strong> Via del Corso 528<\/p>\n<p>Nella mostra \u201cSINTESI&#8221; \u00a0Paola Falini ha portato sulla tela &#8220;CORROSIONI IN CORPO&#8221; ovvero il proprio mondo intimo ed emotivo, mostrando l\u2019immagine in primo piano di torsi e membra nude che vengono colpite da una pioggia interiore. E\u2019 avvenuto quindi il ribaltamento tra l\u2019immagine esteriore e la vita interiore, poich\u00e9 sull&#8217;ultimo stadio visibile dell\u2019epidermide \u00a0\u00e8 stato sovrapposto lo strato delle sensazioni pi\u00f9 intime. Questi corpi sono solo apparentemente concreti e non sono totalmente astratti, ci accompagnano nella terra intermedia tra figurazione ed astrazione, dove si colloca il mistero spiazzante di una donna da cui non possiamo ricavare delle informazioni. In questi quadri l\u2019esteriorit\u00e0 dell\u2019immagine non ci aiuta ad identificare una persona, una condizione, un momento storico; niente ci informa sulla condizione dei soggetti ritratti; guardando questi corpi corrosi possiamo soltanto partecipare all\u2019estrema nudit\u00e0 del loro vivere interiore.<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>15\u201325 Ottobre 2015\u00a0<strong>\u201cSuperfici\u201d<\/strong><br \/>\nPersonale di Paola Falini<br \/>\n<strong>Roma<\/strong> Sala Bregno -Piazza del Popolo 12<\/p>\n<p>L\u2019autrice depone all\u2019ingresso le tracce del suo passato nel mondo della moda, il pi\u00f9 praticato rito relazionale del nostro tempo. il vestito \u00e8 la superficie con la quale l\u2019io comunica all\u2019esterno. Arriva poi la foresta: luogo introspettivo, di tenebre e di smarrimento, ma anche silenzioso custode di energie nascoste. Ed infine l\u2019ultima superficie: quella della retina oculare che riceve l\u2019impressione del mondo e nella quale si forma lo sguardo dell\u2019artista. Un energia calma si sprigiona da questa foresta di opere alimentate dalla vita del bosco, che si mostra a noi attraverso la superficie dell\u2019albero. La scorza che veste e protegge la linfa vitale della pianta \u00e8 la stessa materia che l\u2019autore ha utilizzato per vestire le sue emozioni. I quadri di Paola Falini sono presenze naturali, che raccontano la semplicit\u00e0 come forza: dove \u00e8 sufficiente guardare per immergersi nei solchi vissuti della tela, nelle tracce depositate dallo scorrere e consumarsi del tempo, dove alla fine \u00e8 gi\u00e0 la superficie a rivelare ci\u00f2 che inutilmente si nasconde.<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>26- 28 Giugno 2015 <strong>\u201cUna Cartolina da Capri\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Napoli<\/strong> Galleria Letizia Cerio Capri (Napoli)<\/p>\n<p>********<\/p>\n<p>16\u00a0-19 Giugno 2015\u00a0<strong>\u201cCollettiva Nicola Zabaglia\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Roma<\/strong> Piazza San Paolo alla Regola 43<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paola Falini si \u00e8 diplomata all\u2019Accademia di Moda e Costume di Roma, dopo 25 anni d\u2019attivit\u00e0 nell\u2019haute couture, ha dedicato al \u201cSaper dipingere\u201d, la sua libera espressione di artista, per poter indagare il visibile e penetrarne i misteri. Paola segue<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5"}],"version-history":[{"count":33,"href":"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":338,"href":"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5\/revisions\/338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paolafalini.it\/art2\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}